De Benedittis torna a parlare ai cittadini

Una piazza Cesare Battisti ancora gremita ha fatto da cornice al secondo comizio di Corrado De Benedittis, candidato sindaco di Corato, tenutosi il 2 maggio: una serata che ha confermato il crescente interesse dei cittadini intorno alla sua candidatura. La serata è stata aperta da tre giovani candidati che hanno sottolineato l’importanza e la necessità di essere parte della comunità e soprattutto della vita politica.A portare il loro contributo anche i sindaci di Terlizzi e Bitonto, testimoniando come l’interesse per il progetto politico di De Benedittis vada oltre i confini cittadini e riceva il sostegno di realtà politiche circostanti. Al centro dell’intervento del candidato, una visione chiara sulla vocazione della città. De Benedittis ha parlato di cultura e di marketing territoriale come leve fondamentali per il rilancio di Corato, rivendicando con forza l’orgoglio di appartenenza: «Non abbiamo nulla di cui vergognarci», ha detto, in un passaggio che ha raccolto uno dei consensi più caldi della serata. De Benedittis si è dichiarato aperto al confronto con i cittadini: «Sono disposto a incontrare i miei competitor senza domande precedentemente comunicate. Anzi, propongo che le domande le formulino all’impronta i cittadini. È facile avere l’aiutino da casa o l’agenda con le risposte da leggere. Bisogna andare tra le persone e parlare con loro». «Disarmiamo il linguaggio. Distinguiamoci», ha detto, invitando a uscire dalla logica dello scontro fine a sé stesso per costruire un dibattito pubblico più civile e più utile alla città. Infine, una stoccata precisa alle proposte degli avversari in materia di sicurezza urbana: ridurre il problema all’assunzione di due vigili in più è, per De Benedittis, una risposta «ridicola» rispetto alla complessità della questione. Una critica che suona come invito a un approfondimento serio, lontano dalle soluzioni di facciata. Fonte: Coratoviva.it